Scrittura · fotografia · visioni
Cerco storie nei luoghi dove l’anima lascia una traccia.
Un percorso d’autore tra immaginazione, memoria e interiorità. Racconti, immagini e voci per osservare il reale da un’altra distanza.



01
Un archivio vivo
Ogni opera è una soglia.
Parole e immagini non illustrano il mondo: lo interrogano, cercando nella memoria ciò che il presente non sa dire.Carlo Importuna
Rubrica letteraria
Quattro percorsi d’autore
Approfondimenti, racconti, frammenti poetici e visioni: percorsi distinti, riuniti dalla stessa ricerca interiore.

Saggi e riflessioni
Articoli
Letteratura, arte, psicologia e memoria osservate con uno sguardo personale e critico.
Entra nella sezione ↗
Narrazioni
Racconti
Personaggi e luoghi sospesi tra ciò che accade e ciò che resta nascosto.
Entra nella sezione ↗
Prose poetiche
Frammenti di sogno
Brevi attraversamenti dell’immaginazione, della memoria e dell’interiorità.
Entra nella sezione ↗
Fotografia e voce
Visioni
Immagini, suoni e parole per raccontare ciò che spesso non ha un nome.
Entra nella sezione ↗Dal romanzo
Il Cercatore di Anime
Due frammenti ritrovano posto nella casa dell’autore: una soglia aperta tra nebbia, memoria e desiderio.
Frammento INebbia e fiori+
Nero.
Forse avrebbe dovuto alzarsi e fuggire?
Non lo sapeva, ma era un’opzione.
I pensieri iniziarono a girare in cerchio, contorcendosi e dissolvendosi fino a svanire nel freddo nulla.
Nebbia.
Gli anni erano molti o pochi?
E in quale direzione si muovevano?
Avanti o indietro? Un enigma da risolvere.
Corse alla finestra. Il paesaggio non offriva alcun aiuto.
«Dovrei continuare a cercare», pensò, «ma dove? Dentro di me? Potrei tentare, ma rischierei di naufragare o, peggio, di annegare. Nei ricordi? Nei giorni a venire?»
Allontanò quel pensiero. Si lasciò cadere dolcemente sulla poltrona di velluto damascato. La porta chiusa dava sicurezza; la candela accesa, speranza.
Lo sguardo si posò sul grande vaso accanto al tavolo.
«I fiori… Sì, i fiori, quelli nel vaso. Sono belli, portano allegria.»
Li aveva comprati quella mattina al mercato del pesce.
La ragazza che glieli aveva venduti era carina: aveva occhi dolci e una voce armoniosa.
«Per vendere i fiori?» Si era domandato.
Ma che importanza poteva avere? Una luce aveva squarciato le tenebre, e questo poteva bastare.
Frammento IILe porte nascoste+
«Mi conoscete?» domandò lei, sorpresa da quella improvvisa apparizione, con voce bassa.
«Conosco la sua anima, più di quanto lei creda», rispose Adalberto lentamente.
«Che cosa cercate, Ser?»
«Ciò che è celato anche a lei stessa. Io sono un cercatore d’anime. Ma la sua anima, credetemi, è come una città dalle porte nascoste.»
Lei sorrise, lieve, quasi con malinconia. «E se vi dicessi che quelle porte non conducono a niente?»
«Allora», replicò lui, «dovrò costruire strade nuove.»
«Attento, Ser. Chi troppo cerca, troppo trova», rispose la ragazza, aggrottando la fronte…
